Applicabilità del contratto collettivo “settore commercio e servizi”, al personale dell'agenzia di viaggi





Sono da 38 anni dipendente di una agenzia di viaggi e da molti anni sono Direttore Tecnico con inquadramento Quadro A. L'agenzia é associata alla FIAVET. Mi é stata rifiutata la Dirigenza sostenendo che sia applicabile solo il CCNL Turismo che pone come qualifica di vertice quella del Quadro A, ed é stata esclusa l'applicabilità del CCNL del Commercio che é il contratto di riferimento per i Dirigenti e che mi risulta essere già stato applicato all'interno dell'Azienda nel passato. Potrei avere il vostro parere in materia?



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Sono d’accordo con te: la contrattazione collettiva del settore “commercio e servizi” è applicabile alla tua fattispecie, per i seguenti motivi.

1)         Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per il Commercio disciplina i rapporti di lavoro a tempo indeterminato e i rapporti di lavoro a tempo determinato e di somministrazione a tempo determinato, tra tutte le aziende del terziario, della distribuzione e dei servizi che svolgano la propria attività con qualsiasi modalità, comprese la vendita per corrispondenza ed il commercio elettronico appartenenti ai settori di seguito specificati:

1. Alimentazione
2. Fiori, piante e affini
3. Merci d'uso e prodotti industriali
4. Ausiliari del commercio e commercio con l'estero
5. Servizi alle Imprese/alle Organizzazioni, Servizi di rete, Servizi alle persone

La classificazione del personale delle aziende commerciali è strutturata in sette livelli.
Il primo livello riguarda i lavoratori con funzioni ad alto contenuto professionale, anche con responsabilità di direzione esecutiva.
L’agenzia di viaggi offre servizi alle imprese ed alle persone, quindi rientra nell’ambito della suddetta contrattazione collettiva. Non è applicabile soltanto il CCNL del “settore turismo”, al personale delle agenzie di viaggi. E’ applicabile anche la contrattazione del settore commercio.
Dal punto di vista giuridico infatti, le agenzie di viaggi e turismo sono imprese di servizi che esercitano attività di produzione, organizzazione di viaggi e soggiorni, intermediazione nei predetti servizi o anche entrambe le attività, ivi compresi i compiti di assistenza e di accoglienza ai turisti (Convenzione Internazionale relativa al contratto di viaggio CCV, di cui alla legge 27.12.1997, n. 1084, nonché D. Lgs. 17.3.1995, n. 111 "Attuazione della direttiva 90/314/CEE concernente i viaggi, le vacanze e i circuiti tutto compreso").

2)         Il CCNL “settore turismo” disciplina i rapporti di lavoro tra le aziende sotto indicate e il relativo personale dipendente:  

1. aziende alberghiere
2. complessi turistico - ricettivi dell'aria aperta
3. aziende pubblici esercizi
4. stabilimenti balneari
5. alberghi diurni
6. imprese di viaggi e turismo
7. porti e approdi turistici

Il CCNL del turismo disciplina sia i rapporti di lavoro a tempo indeterminato e i rapporti di lavoro a tempo determinato.
I lavoratori sono inquadrati nella classificazione unica articolata su 10 livelli professionali di cui 2 relativi alla categoria Quadri.

* Quadro A: appartengono a questo livello della categoria Quadri i lavoratori con funzioni direttive che, per l'alto livello di responsabilità gestionale ed organizzativa loro attribuito, forniscano contributi qualificati per la definizione degli obiettivi dell'Azienda e svolgano, con carattere di continuità, un ruolo di rilevante importanza ai fini dello sviluppo e della attuazione di tali obiettivi
* Quadro B: Appartengono a questo livello della categoria Quadri i lavoratori con funzioni direttive che, per l'attuazione degli obiettivi aziendali correlativamente al livello di responsabilità loro attribuito, abbiano in via continuativa la responsabilità di unità aziendali la cui struttura organizzativa non sia complessa o di settori di particolare complessità organizzativa in condizione di autonomia decisionale e operativa  

3)         La figura del direttore tecnico è equiparata da diverse leggi regionali in materia di turismo, ai dirigenti.
Riporto in seguito ad esempio, l’articolo 78 della legge regionale Veneto, in materia di turismo, n. 33 del 4 novembre 2002.

Art. 78 - Albo provinciale dei direttori tecnici.

1. Sono iscritti all'albo provinciale dei direttori tecnici:
a) coloro che hanno superato l'esame di cui all'articolo 77;
b) i direttori tecnici che hanno conseguito l'abilitazione in altre province o in altre regioni e operano presso agenzie di viaggio aventi sede nella provincia;
c) i cittadini di tutti gli stati membri dell'Unione europea, residenti in una provincia del Veneto, in possesso dei requisiti e delle condizioni di cui all'articolo 4 del decreto n. 392/1991;
d) i direttori tecnici, residenti in una delle province del Veneto, cittadini di stati non appartenenti all'Unione europea, in possesso di titolo abilitante equiparato, in base al principio di reciprocità, a quello previsto dal presente testo unico.
(omissis)
2. Ai fini dell'accertamento dei requisiti e delle condizioni di cui all'articolo 4 del decreto legislativo n. 392/1991, correlate alla richiesta di apertura di una nuova agenzia o di variazioni successive inerenti alla persona che ha la direzione tecnica della stessa, i titolari individuali di agenzie di viaggio e i loro institori, ovvero i loro soci o rappresentanti legali che abbiano prestato effettive attività lavorativa in agenzie di viaggio in modo continuativo, sono equiparati ai dirigenti o ai loro dipendenti di cui al decreto legislativo n. 392/1991 sulla base dell'attività svolta e per i periodi di tempo ivi previsti.
3. Per le medesime finalità di cui al comma 2 i lavoratori subordinati che abbiano operato presso agenzia di viaggio e turismo con responsabilità di almeno un reparto, inquadrati nella posizione di quadri o di primo o secondo livello in base al contratto collettivo nazionale di lavoro della categoria, sono equiparati ai dirigenti di cui al decreto legislativo n. 392/1991.
4. Con deliberazione della Giunta regionale sono stabilite le modalità e la documentazione necessarie ad accertare le situazioni di cui ai commi 2 e 3.
5. L'albo è pubblico. Le risultanze dell'albo provinciale sono pubblicate a cura della provincia entro il mese di febbraio di ciascun anno nel Bollettino ufficiale della Regione del Veneto.


4)    Per quanto riguarda il Lazio, sebbene la legge regionale n. 14 del 1999 e la legge regionale del 27 gennaio 2000, non prevedano esplicitamente l’equiparazione del direttore tecnico ai dirigenti, dobbiamo ritenere che, in materia di diritti dei lavoratori, non ci possano essere discriminazioni all’interno dell’intero territorio nazionale. Di conseguenza, i principi evidenziati da diverse leggi regionali, in materia di equiparazione del direttore tecnico ai dirigenti, possono essere applicati anche nelle regioni, dove il legislatore regionale non ha esplicitamente previsto la suddetta equiparazione giuridico economica.

5)   In sintesi, per i suddetti motivi di carattere giuridico e per la ricorrente prassi di applicare la contrattazione collettiva, settore commercio, ai dipendenti delle agenzie di viaggio, ritengo che le tue pretese siano giuridicamente fondate e che il datore di lavoro debba riconoscere il tuo “status” economico giuridico di dirigente; in mancanza di riscontro da parte del datore di lavoro, hai facoltà di presentare ricorso al Tribunale monocratico del lavoro.

Siamo a disposizione per ulteriori chiarimenti.
Cordiali saluti.

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